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Casa Energia Green

ESCo certificata n.7112

Casa Energia Green, ESCo certificata, è specializzata nell’efficienza energetica degli edifici. Offriamo soluzioni complete per migliorare le prestazioni energetiche, ridurre i consumi e accedere agli incentivi statali disponibili su tutto il territorio nazionale.

Certificata UNI CEI 11352

Operiamo in tutta Italia

Consulenza gratuita per aziende e privati

Consulenza APE per immobili residenziali

Audit e analisi

Individuazione inefficienze

Implementazione

Monitoraggio

Risparmio energetico per aziende

Cosa sono le ESCo e come funzionano?

Le ESCo (Energy Service Company) sono aziende specializzate nell’offrire soluzioni per migliorare l’efficienza energetica delle imprese.

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Analizziamo i consumi, individuiamo le inefficienze e implementiamo interventi per ottimizzare l’uso dell’energia, riducendo i costi e l’impatto ambientale della tua azienda.

​Affidarsi a una ESCo significa ottenere risparmi certi e misurabili.

Case popolari, al via contributi e prestiti per la riqualificazione energetica

È stato pubblicato il decreto – firmato dai ministri per gli Affari europei e dell’Economia – che stanzia quasi 1,4 miliardi di euro del PNRR per l’efficientamento energetico degli edifici di edilizia residenziale pubblica.

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Il nuovo modello di finanziamento supera il meccanismo delle detrazioni fiscali (come nel Superbonus) e si basa su:

  • Contributi a fondo perduto pari al 65% dei costi, erogati dal GSE.

  • Prestiti agevolati fino al 35% del valore, con fondi della Cassa Depositi e Prestiti, eventualmente garantiti da SACE.

I progetti dovranno essere realizzati esclusivamente tramite ESCo (Energy Service Company) e migliorare l’efficienza energetica degli edifici di almeno il 30%, con interventi come:

  • Cappotto termico

  • Impianti fotovoltaici

  • Solare termico

  • Climatizzazione efficiente

Le richieste passeranno da una piattaforma informatica, garantendo monitoraggio in tempo reale delle risorse e prevenendo gli eccessi di spesa pubblica già visti con il Superbonus.

Sono previsti:

  • 1.331 milioni di euro per le sovvenzioni

  • 50 milioni di euro per i prestiti

  • Valore potenziale mobilitabile: oltre 2 miliardi di euro

I vecchi IACP (oggi enti regionali per l’edilizia) individueranno gli immobili da ristrutturare e appalteranno i lavori tramite bandi da 10 a 30 milioni di euro, scegliendo le ESCo.

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La finestra per richiedere i fondi sarà aperta con l’attivazione dello sportello online, mentre le risorse dovranno essere concesse entro giugno 2026. La conclusione dei cantieri potrà avvenire anche oltre la scadenza del PNRR.

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Le ESCo (Energy Service Company) ricoprono un ruolo centrale nell’ambito dei Bonus edilizi, in particolare per gli interventi di riqualificazione energetica e/o ristrutturazione. Possono operare come General Contractor (GC), occupandosi dell’intero processo: dalla progettazione alla fornitura e posa in opera degli impianti, fino alla gestione delle pratiche amministrative necessarie per accedere alle agevolazioni fiscali. In questo modo, semplificano le procedure per i beneficiari e garantiscono un’esecuzione coordinata e conforme agli standard previsti.

Vuoi realizzare subito i tuoi progetti per il risparmio energetico sfruttando l'Ecobonus 100%, la Transizione Energetica 4/5.0 ed il Conto Termico 3.0?

Casa Energia Green

ESCo certificata n.71212

Il partner ideale per l'efficientamento energetico

Casa Energia Green, ESCo certificata, è il partner che stavi cercando. Costruiamo insieme un modello vincente per abbattere i costi energetici della tua impresa, basato su competenza, efficienza e collaborazione.

Registrati ed ottieni subito gratuitamente il report sul risparmio per la tua Impresa grazie agli interventi di efficientamento energetico.

Iperammortamento 2026: la nuova leva fiscale per investimenti 4.0 e 5.0

Con la Legge di Bilancio 2026 il legislatore cambia nuovamente rotta in materia di incentivi agli investimenti produttivi: il credito d’imposta viene superato e lascia spazio a una nuova versione dell’iperammortamento, pensata per accompagnare le imprese nella doppia transizione digitale (4.0) ed energetica (5.0).

L’iperammortamento non è una novità assoluta. Introdotto per la prima volta nel 2017, è stato uno degli strumenti più incisivi per accelerare l’adozione delle tecnologie Industria 4.0. Oggi ritorna in una forma aggiornata, più selettiva e più strettamente collegata ai risultati ottenuti in termini di efficienza e sostenibilità.

Come funziona davvero l’iperammortamento 2026

Il principio è semplice: l’impresa che investe in beni agevolabili può dedurre fiscalmente un valore superiore al costo reale sostenuto, aumentando la quota di ammortamento e riducendo l’imponibile fiscale negli anni.

A differenza del credito d’imposta:

  • non è necessario compensare l’agevolazione in F24

  • ​il beneficio si distribuisce nel tempo, insieme all’ammortamento del bene

  • l’effetto fiscale è direttamente legato alla redditività dell’impresa

Nel caso degli investimenti riconducibili alla Transizione 5.0, però, l’accesso all’iperammortamento non è automatico: occorre dimostrare un miglioramento misurabile dei consumi energetici. È qui che entra in gioco il ruolo strategico di una ESCo qualificata come Casa Energia Green, chiamata a costruire la baseline energetica, certificare i risparmi e rendere il progetto realmente difendibile.

Per i beni materiali e immateriali funzionali al modello Industria 4.0

elencati negli Allegati A e B della Legge 232/2016, la maggiorazione fiscale segue una logica decrescente:

+180%

sul costo del bene per investimenti fino a 2,5 milioni di euro

+100%

per la quota di investimento compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro

+50%

per la quota compresa tra 10 e 20 milioni di euro

​L’extra-maggiorazione per la Transizione 5.0

elencati negli Allegati A e B della Legge 232/2016, la maggiorazione fiscale segue una logica decrescente:

Quando l’investimento consente di:

Ridurre i consumi complessivi del sito produttivo di almeno 3%

Oppure

Migliorare l’efficienza energetica di uno specifico processo di almeno 5%

Le aliquote diventano più generose:

+220%

fino a 2,5 milioni di euro

+140%

tra 2,5 e 10 milioni di euro

+90%

tra 10 e 20 milioni di euro

In questi casi, la progettazione energetica e la certificazione dei risultati non sono un dettaglio tecnico, ma la condizione stessa per accedere all’agevolazione.

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Un esempio concreto di beneficio fiscale

Un’impresa investe 248.000 euro in un bene strumentale conforme ai requisiti 4.0.

 

Applicando l’iperammortamento 2026 con maggiorazione del 180%,
il valore fiscalmente ammortizzabile diventa 694.400 euro.

 

Con un’aliquota IRES del 24%, il vantaggio fiscale complessivo raggiunge 107.136 euro, spalmato nel periodo di ammortamento del bene.

Un beneficio che, nei progetti più strutturati, può finanziare una parte significativa dell’investimento stesso.

248.000 €

694.400 €

107.136 €

RISPARMIO

Beni agevolabili e tecnologie per la Transizione 4.0 e 5.0

Allegato A – Beni materiali

Macchinari e impianti controllati da sistemi computerizzati

Sistemi per la qualità, il controllo e la sostenibilità

Soluzioni per l’interazione uomo-macchina e la sicurezza in chiave 4.0

Allegato B – Beni immateriali

Software, piattaforme digitali, sistemi di monitoraggio

Sistemi di gestione dei processi produttivi

Allegato A – Beni materiali

Impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo

Sistemi di accumulo e gestione dell’energia

Impianti di produzione e stoccaggio da fonti rinnovabili

Soluzioni di monitoraggio energetico avanzato

Chi può accedere e perché conviene

Chi può accedere

Imprese con sede operativa in Italia

Aziende in regola con gli obblighi fiscali e contributivi

Investimenti in beni strumentali nuovi destinati all’attività produttiva

Sono esclusi

Liberi professionisti

Imprese in stato di liquidazione o fallimento

Soggetti destinatari di sanzioni interdittive

Chi può accedere e perché conviene

Digitalizzazione reale

Interconnessione degli impianti

Riduzione misurabile dei consumi energetici

Casa Energia Green affianca le imprese, trasformando l’agevolazione fiscale in un progetto industriale sostenibile e difendibile nel tempo.

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